Pensione per cani a Padova: La casa dei Piccoli Amici

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Pensione per Cani immersa nella natura in cui il tuo cane
può trascorrere giornate di relax mentre tu sei in vacanza

La Storia di Lisa e gli amici Cucciolotti


Lisa ha appena ricevuto il nuovo album degli Amici Cucciolotti. lo guarda contenta. Poi sente la maestre dire: “Domani andiamo a Milano a visitare la Casa Editrice Pizzardi dove stampano le figurine”.
“Posso portare Briciola?” chiede
“E chi è Briciola?” Domanda la maestra Biancarosa.
“Un cucciolotto”
“Allora sì.”
Finita la scuola Lisa corre a casa a dare la notizia alla mamma e a Briciola.
La mattina dopo alle 8 Lisa e Briciola sono davanti alla scuola quando vedono arrivare un San Bernardo che cammina sulle zampe posteriori in posizione eretta.
Quando arriva vicino dice. “Buongiorno Lisa”.
E’ la maestra Biancarosa. “Ma perché è vestita così?” Chiede Lisa.
“Ma come, andiamo dai cucciolotti e non mi vesto da cane?” dice la maestra.
“E a casa sua cosa hanno detto?” chiede Lisa.
“Mio marito ha riso. Ti vesti sempre da cane, mi ha detto, almeno questa volta è appropriato”.
Intanto che parlano arriva la maestra di religione vestita da Dalmata e quella di inglese da Bull Terrier.
Quando arriva la corriera l’autista non vuole scendere “Ho paura dei cani” dice.
Allora le maestre si tolgono le teste e mostrano che sono donne.
L’autista guarda la maestra Biancarosa e dice. “Stava meglio prima”.
Briciola è felice di avere tutta quella compagnia e comincia a parlare in lupesco. ovviamente nessuno capisce finché Lisa gli spiega che non sono cani ma solo le maestre vestite da Carnevale.
Allora si mette buono. Si sale in corriera. Gli ultimi sono Tariqua e Niccolò che doveva finire di mangiare la pasta.
Le portiere si chiudono e si parte.
(Fine prima parte)

Arrivati davanti ai cancelli dell’azienda, ci colse uno spettacolo incredibile. Il palazzo era morbidoso e le finestre erano parlanti. Appena riflettevano la tua immagine abbaiavano, miagolavano, barrivano, pigolavano, ecc…
Ma la cosa più incredibile erano i due leoni di pelouche posti ai lati del cancello chiuso.
Erano enormi e al collo avevano un cartello:
“Appoggiare la mano in bocca per entrare”.
I bambini furono tutti d’accordo che a metterci le mani dovevano essere le maestre.
Queste, un po’ riluttanti, misero le mani e i leoni ruggirono: “Parola d’ordine!”.
Le maestre sbiancarono o nel caso della maestra Biancarosa… sbiancarono e rosarono.
Per fortuna Lisa gridò: “Ma è semplice! Amici Cucciolotti è la parola”.
Le maestre la dissero e i leoni dopo aver dato loro una slinguata in faccia li fecero entrare.
La visita fu bellissima. C’erano cuccioli veri e di pezza ovunque e tutti giocarono con tutti. Poi venne il titolare e fece loro un grande regalo: una figurina speciale con i cuccioli più rari e tutta la classe comprese le maestre vestite da cane.
“Questa” disse sorridendo “Sarà distribuita in tutta Italia col titolo “Gli amici degli Amici Cucciolotti”.
Ognuno ricevette un pacchetto di bustine e la figurina speciale, ma al momento di uscire due cani lupo poliziotto bloccarono le due maestre che erano ancora vestite da cane.
Le avevano scambiate per delle spie. Per fortuna c’era Briciola che parlando in lupesco chiarì l’equivoco e vennero liberate.
Usciti dal cancello cercarono l’autobus. Ma non c’era più. Al suo posto c’era solo un enorme elefante rosa. Poi sentirono la voce dell’autista uscire da una delle zanne: “si entra da dietro tirando la coda”. I bambini furono felici del cambiamento, le maestre un po’ meno perché alla moda indiana vennero sistemate in una cesta sulla testa dell’elefante.
L’autobus sfrecciava veloce in autostrada. Ogni volta che doveva suonare barriva e le macchine si spostavano subito impaurite.
Ma la cosa più divertente fu quando si fermarono in autogrill.
Due agenti della Polizia Stradale si avvicinarono e dissero “Bello, ma è facile da guidare?”
“Beh, disse l’autista, se voi guidate le pantere che sono cattivissimi, io posso guidare un animale tranquillo come l’elefante”.
“E come si chiama” chiesero i poliziotti.
“Beh, ovviamente Lele Fante”, rispose l’autista.
Risero tutti. Poi i Poliziotti gli diedero una pacca sulle spalle e dissero: “Vedo che avete messo i cani fuori dal pulmann, bravi. Gli animali devono stare all’aria aperta!”.
“Ma non sono animali, sono le nostre maestre”. I Poliziotti guardarono meglio e accortisi dell’errore, le fecero scendere e gli offrirono qualcosa da mangiare: un hot-dog, ovviamente.
Poi una volta mangiato, via verso Adria dove arrivarono a sera felici e contenti, giusto in tempo per vedere i nuovi episodi di Violetta e Mia and me.
(Fine)

Storie di Piccoli Amici

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